Ghazal 103: Il giorno dell'unione con chi ci amava, sia ricordato
روز وصل دوستداران یاد باد
یاد باد آن روزگاران، یاد باد
کامم از تلخی غم چون زهر گشت
بانگ نوش شادخواران یاد باد
گر چه یاران فارغند از یاد من
از من ایشان را هزاران یاد باد
مبتلا گشتم در این بند و بلا
کوشش آن حقگزاران یاد باد
گر چه صد رود است در چشمم مدام
زنده رود باغ کاران یاد باد
راز حافظ بعد از این ناگفته ماند
ای دریغا رازداران یاد باد
Il giorno dell'unione con chi ci amava, sia ricordato;
siano ricordati quei tempi, siano ricordati.
Il mio palato è diventato veleno per l'amarezza del dolore;
il grido «salute!» dei lieti bevitori, sia ricordato.
Benché gli amici siano liberi dal ricordo di me,
abbiano da me mille ricordi.
Sono rimasto preso in questo laccio e in questa sventura;
l'impegno di quei leali, sia ricordato.
Benché ci siano sempre cento fiumi nei miei occhi,
lo Zayandeh-rud dei giardinieri, sia ricordato.
Il segreto di Hafez, d'ora in poi, resta non detto;
ahimè, i custodi dei segreti, siano ricordati.
Interpretazione del fal
Ti mancano i bei giorni passati e gli amici che non sono più accanto a te. Forse ti hanno dimenticato, ma tu sei rimasto fedele. Nella tua difficoltà di adesso non hai nessuno a cui confidarti. Onora il ricordo del passato, ma non viverci dentro: mettiti in contatto con uno dei tuoi vecchi amici.