Hafez usa di continuo un piccolo numero di immagini. Conoscerle rende più chiaro ogni ghazal. Nelle poesie, tocca una parola sottolineata per leggerne la nota.
Rend
Spirito libero, malfamato in apparenza ma sincero dentro; l'opposto dell'ipocrita. L'eroe di Hafez e il nome che dà a se stesso.
Vento dell'est (saba)
La dolce brezza del mattino che viene dalla parte dell'amato. È messaggera degli amanti e ne porta il profumo.
Vecchio mago
Il signore della taverna: una guida saggia, fuori dalla religione ufficiale, che mostra la via.
Coppiere (saqi)
Colui che versa il vino: a volte l'amato, a volte la guida, a volte la grazia divina che colma l'anima.
Taverna
Un luogo fuori dall'ipocrisia dove tutti sono uguali; opposto al convento.
Coppa di Jamshid
Il leggendario re Jamshid aveva una coppa in cui si vedeva il mondo intero. Rappresenta il cuore limpido.
Khizr
La guida immortale che bevve l'acqua della vita e conduce i viandanti smarriti.
Acqua della vita
Una fonte nascosta nella terra delle tenebre che dà vita eterna. Alessandro la cercò e non la trovò.
Censore (muhtasib)
L'ufficiale che vigilava sulla morale pubblica e chiudeva le taverne. Hafez allude spesso al severo Mubariz al-Din.
Sufi
Membro di un ordine mistico. Hafez di solito deride il sufi che ne porta solo l'abito, non la vera mistica.
Saio (khirqa)
La veste di lana rattoppata del sufi. Per Hafez è pietà d'apparenza, buona da impegnare per il vino.
Asceta (zahid)
Il devoto arido e compiaciuto che giudica gli altri; l'opposto del rend.
Simurgh / Anqa
L'uccello mitico che vive sul monte Qaf e non si vede mai; immagine dell'irraggiungibile.
Huma
L'uccello della buona fortuna: colui su cui cade la sua ombra diventa fortunato, persino re.
Asaf
Il saggio ministro di Salomone. Hafez usa il nome per lodare i visir del suo tempo.
Salomone e il suo sigillo
Il re profeta che comandava demoni, uccelli e vento con il suo anello. Un demone glielo rubò una volta.
Farhad, Shirin e Khosrow
Farhad lo scalpellino traforò una montagna per amore di Shirin, moglie del re Khosrow, e morì per lei.
Layla e Majnun
Qays amò tanto Layla da vagare nel deserto ed essere chiamato Majnun, «il folle»: modello dell'amore che dimentica se stesso.
Giuseppe
L'ideale di bellezza. Gettato in un pozzo dai fratelli, salì al potere in Egitto e infine si riunì al vecchio padre in Canaan.
Usignolo e rosa
L'usignolo è l'amante che canta e si lamenta; la rosa è l'amata bella e indifferente, la cui stagione è breve.
Cipresso
L'immagine della figura alta e leggiadra dell'amato. Il cipresso è detto «libero» perché non dà frutto ed è sempre verde.
Narciso
L'immagine dell'occhio dell'amato: languido, socchiuso, come ebbro.
Ciocca
La chioma scura e profumata dell'amato, che incatena il cuore. Rappresenta l'attaccamento, e il groviglio del mondo.
Mihrab
La nicchia ad arco della moschea che indica la direzione della preghiera. Hafez vi paragona il sopracciglio arcuato dell'amato.
Kawsar e Tuba
Kawsar è il fiume o la vasca del paradiso, e Tuba l'albero del paradiso.
Core (Qarun)
Il ricco che si gloriava del suo tesoro e fu inghiottito dalla terra insieme a esso.
Alessandro
Nella leggenda Alessandro possedeva uno specchio che mostrava il mondo, e andò nelle tenebre a cercare l'acqua della vita senza trovarla.
Derviscio
Il povero che non ha bisogno di nulla. In Hafez la sua povertà vale più della regalità.
Hatim Tai
Un arabo preislamico il cui nome è proverbiale per la generosità.
Ahriman
Lo spirito del male nell'antica religione iranica; in Hafez, il demone o il nemico.
Elisir (alchimia)
La sostanza che muta il rame in oro. Per Hafez l'amore e lo sguardo di una guida sono l'elisir che trasforma la persona.
Monte Qaf
La montagna leggendaria che cinge il mondo, dove nidifica il Simurgh.