Ghazal 153: All'alba, quando il re dell'oriente piantò il suo stendardo sui monti
سحر چون خسرو خاور، علم بر کوهساران زد
به دست مرحمت، یارم، در امیدواران زد
چو پیش صبح روشن شد که حال مهر گردون چیست
برآمد خندهای خوش بر غرور کامگاران زد
نگارم دوش در مجلس، به عزم رقص چون برخاست
گره بگشود از گیسو و بر دلهای یاران زد
من از رنگ صلاح آن دم، به خون دل بشستم دست
که چشم باده پیمایش صلا بر هوشیاران زد
کدام آهندلش آموخت این آیین عیاری؟
کز اول چون برون آمد، ره شبزندهداران زد
خیال شهسواری پخت و شد ناگه دل مسکین
خداوندا! نگه دارش که بر قلب سواران زد
در آب و رنگ رخسارش، چه جان دادیم و خون خوردیم
چو نقشش دست داد اول، رقم بر جانسپاران زد
منش با خرقهٔ پشمین، کجا اندر کمند آرم؟
زرهمویی که مژگانش ره خنجرگزاران زد
نظر بر قرعهٔ توفیق و یمن دولت شاه است
بده کام دل حافظ که فال بختیاران زد
شهنشاه مظفر فر، شجاع ملک و دین منصور
که جود بیدریغش خنده بر ابر بهاران زد
از آن ساعت که جام می به دست او مشرف شد
زمانه ساغر شادی به یاد میگساران زد
ز شمشیر سرافشانش، ظفر آن روز بدرخشید
که چون خورشید انجمسوز تنها بر هزاران زد
دوام عمر و ملک او، بخواه از لطف حق ای دل!
که چرخ، این سکهٔ دولت به دور روزگاران زد
All'alba, quando il re dell'oriente piantò il suo stendardo sui monti,
la mia amata, con mano di misericordia, bussò alla porta di chi spera.
Quando fu chiaro al mattino che cosa sia l'affetto del cielo,
sorse e rise dolcemente dell'orgoglio dei fortunati.
Ieri notte nell'adunanza, quando la mia bella si alzò per danzare,
sciolse il nodo della chioma e lo strinse sui cuori degli amici.
Mi lavai le mani, nel sangue del cuore, dal colore della pietà nell'istante
in cui il suo occhio che misura il vino lanciò il richiamo ai sobri.
Quale cuore di ferro le insegnò quest'uso da furfante,
che appena uscita assalì chi veglia la notte?
Il mio povero cuore concepì la fantasia di un cavaliere regale e d'un tratto se ne andò;
Signore, custodiscilo, ché ha caricato il centro dei cavalieri.
Per la freschezza e il colore del suo volto, quanta vita abbiamo dato e quanto sangue bevuto;
appena apparve la sua immagine, pose il suo segno su chi consegna la vita.
Come potrò prenderla al laccio con il mio saio di lana,
lei dai capelli come cotta di maglia, le cui ciglia assalgono chi porta il pugnale?
Il mio sguardo è sulla sorte del successo e sulla benedizione della fortuna del re;
concedi a Hafez il desiderio del cuore, ché ha tratto il presagio dei fortunati.
Il re dei re dalla gloria vittoriosa, Shoja del regno e della fede, Mansur,
la cui generosità senza riserve ha riso delle nuvole di primavera.
Dall'ora in cui la coppa di vino fu onorata dalla sua mano,
il tempo alza il calice della gioia alla salute dei bevitori.
Dalla sua spada che sparge teste brillò la vittoria il giorno
in cui, come il sole che brucia le stelle, caricò da solo contro migliaia.
Chiedi alla grazia di Dio, o cuore, la durata della sua vita e del suo regno,
ché la ruota ha coniato questa moneta di fortuna per i secoli.
Interpretazione del fal
Questo è un fal di buon auspicio: la porta della speranza ti si è aperta e un favore ti sta arrivando. Il tuo cuore è stato preso all'improvviso da qualcuno difficile da raggiungere, ma la fortuna è dalla tua parte. Cerca aiuto presso una persona influente, capace e generosa. Il desiderio del tuo cuore sarà esaudito; questo è il presagio dei fortunati.