Ghazal 166: Il giorno della separazione e la notte della lontananza dall'amico sono finiti

روز هجران و شب فرقت یار آخر شد
زدم این فال و گذشت اختر و کار آخر شد

آن همه ناز و تنعم که خزان می‌فرمود
عاقبت در قدم باد بهار آخر شد

شکر ایزد که به اقبال کله گوشهٔ گل
نخوت باد دی و شوکت خار آخر شد

صبح امید که بد معتکف پردهٔ غیب
گو برون آی که کار شب تار آخر شد

آن پریشانی شب‌های دراز و غم دل
همه در سایهٔ گیسوی نگار آخر شد

باورم نیست ز بدعهدی ایام هنوز
قصهٔ غصه که در دولت یار آخر شد

ساقیا لطف نمودی قدحت پر می باد
که به تدبیر تو تشویش خمار آخر شد

در شمار ار چه نیاورد کسی حافظ را
شکر کان محنت بی‌حد و شمار آخر شد

Il giorno della separazione e la notte della lontananza dall'amico sono finiti;
ho tratto questo presagio, la stella è passata e la faccenda è finita.

Tutto quel vezzo e quel lusso che l'autunno comandava
alla fine, ai passi del vento di primavera, è finito.

Grazie a Dio che, per la fortuna del berretto inclinato della rosa,
la superbia del vento d'inverno e la pompa della spina sono finite.

Di' al mattino della speranza, che stava ritirato dietro il velo dell'invisibile,
di uscire, ché l'opera della notte buia è finita.

Quello smarrimento delle lunghe notti e la pena del cuore,
tutto, all'ombra della chioma dell'amata, è finito.

Ancora non riesco a crederci, per quanto il tempo manchi di parola:
la storia del dolore, sotto la fortuna dell'amico, è finita.

Coppiere, sei stato gentile; la tua coppa sia piena di vino,
ché per la tua cura il tormento dei postumi è finito.

Benché nessuno abbia tenuto conto di Hafez,
grazie a Dio quella pena senza limite e senza numero è finita.

Interpretazione del fal

Questo è uno dei fal migliori: il tempo della separazione e della difficoltà è finito. La notte buia è passata ed è spuntato il mattino della speranza. La superbia di chi ti voleva male è spezzata e la tua lunga angoscia è terminata. Forse stenti ancora a crederci, ma il dolore è finito. Sii grato e afferra questa felicità.