Ghazal 184: Ieri notte vidi gli angeli bussare alla porta della taverna

دوش دیدم که ملائک در میخانه زدند
گل آدم بسرشتند و به پیمانه زدند

ساکنان حرم ستر و عفاف ملکوت
با من راه‌نشین، بادهٔ مستانه زدند

آسمان بار امانت نتوانست کشید
قرعهٔ کار به نام من دیوانه زدند

جنگ هفتاد و دو ملت همه را عذر بنه
چون ندیدند حقیقت، ره افسانه زدند

شکر ایزد که میان من و او صلح افتاد
صوفیان، رقص‌کنان، ساغر شکرانه زدند

آتش آن نیست که از شعلهٔ او خندد شمع
آتش آن است که در خرمن پروانه زدند

کس چو حافظ نگشاد، از رخ اندیشه نقاب
تا سر زلف سخن را، به قلم شانه زدند

Ieri notte vidi gli angeli bussare alla porta della taverna;
impastarono l'argilla di Adamo e la gettarono nella coppa.

Gli abitanti del santuario del velo e della castità del regno angelico
bevvero con me, che siedo sul ciglio della strada, il vino dell'ebbrezza.

Il cielo non poté reggere il peso del Deposito;
tirarono a sorte il compito sul nome di me, folle.

Scusa la guerra delle settantadue sette, tutte quante;
poiché non videro la verità, presero la via della favola.

Grazie a Dio tra me e Lui è scesa la pace;
i sufi, danzando, vuotarono la coppa del ringraziamento.

Fuoco non è quello della cui fiamma ride la candela;
fuoco è quello che appiccarono al raccolto della falena.

Nessuno come Hafez ha tolto il velo dal volto del pensiero,
da quando si pettinano con la penna i riccioli della parola.

Interpretazione del fal

Questo è un fal alto e buono: ti è toccata una grande responsabilità o un dono speciale che altri non hanno potuto portare; accettalo e apprezzalo. Non affliggerti per le contese della gente sulle credenze, e scusali. Si è fatta pace tra te e ciò che cercavi. Il vero amore è un fuoco che consuma tutto ciò che si ha.