Ghazal 20: Il digiuno è passato, la festa è venuta e i cuori si sono levati
روزه یکسو شد و عید آمد و دلها برخاست
می ز خمخانه بهجوش آمد و می باید خواست
نوبهٔ زهدفروشان گرانجان بگذشت
وقت رندی و طرب کردن رندان پیداست
چه ملامت بود آن را که چنین باده خورد؟
این چه عیب است بدین بیخردی؟ وین چه خطاست؟
بادهنوشی که در او روی و ریایی نبود
بهتر از زهدفروشی که در او روی و ریاست
ما نه رندان ریاییم و حریفان نفاق
آنکه او عالم سر است، بدین حال گواست
فرض ایزد بگزاریم و به کس بد نکنیم
وان چه گویند روا نیست، نگوییم رواست
چه شود گر من و تو چند قدح باده خوریم؟
باده از خون رزان است، نه از خون شماست
این چه عیب است کز آن عیب، خلل خواهد بود؟
ور بود نیز چه شد؟ مردم بیعیب کجاست؟
Il digiuno è passato, la festa è venuta e i cuori si sono levati;
il vino ribolle in cantina, e bisogna chiedere vino.
È passato il turno dei pesanti venditori di devozione;
è venuto il tempo che i rend facciano festa.
Che biasimo c'è per chi beve un vino simile?
Che difetto è questo, che stoltezza, che errore?
Un bevitore di vino in cui non c'è finzione né ipocrisia
è meglio di un venditore di devozione in cui ce n'è.
Non siamo rend ipocriti né compagni di doppiezza;
Colui che conosce i segreti ne è testimone.
Compiamo ciò che Dio comanda e non facciamo male a nessuno,
e ciò che dicono illecito non lo chiamiamo lecito.
Che importa se tu e io beviamo qualche coppa di vino?
Il vino è il sangue della vite; non è il vostro sangue.
Che difetto è questo, perché ne venga un danno?
E se anche fosse, che importa? Dov'è la persona senza difetto?
Interpretazione del fal
Un periodo di restrizione è finito ed è tempo di rallegrarsi. Non temere le critiche altrui: se il tuo cuore è sincero e non fai male a nessuno, sei sulla strada giusta. Stai lontano dalla finzione e non essere severo con i piccoli difetti, tuoi o degli altri, perché nessuno ne è privo.