Ghazal 260: O cipresso della grazia della bellezza, che cammini così bene nella tua fierezza

ای سرو ناز حسن که خوش می‌روی به ناز
عشاق را به ناز تو هر لحظه صد نیاز

فرخنده باد طلعت خوبت که در ازل
ببریده‌اند بر قد سروت قبای ناز

آن را که بوی عنبر زلف تو آرزوست
چون عود گو بر آتش سودا بسوز و ساز

پروانه را ز شمع بود سوز دل، ولی
بی شمع عارض تو دلم را بود گداز

صوفی که بی تو توبه ز می کرده بود، دوش
بشکست عهد، چون در میخانه دید باز

از طعنهٔ رقیب نگردد عیار من
چون زر اگر برند مرا در دهان گاز

دل کز طواف کعبهٔ کویت وقوف یافت
از شوق آن حریم ندارد سر حجاز

هر دم به خون دیده چه حاجت وضو؟ چو نیست
بی طاق ابروی تو، نماز مرا جواز

چون باده باز بر سر خم رفت کف‌زنان
حافظ که دوش از لب ساقی شنید راز

O cipresso della grazia della bellezza, che cammini così bene nella tua fierezza,
gli amanti hanno a ogni istante cento bisogni per quella fierezza.

Benedetto sia il tuo bel sembiante, ché nella preeternità
tagliarono sulla tua statura di cipresso la veste della grazia.

A chi desidera il profumo d'ambra della tua chioma
di': «Come l'aloe, brucia sul fuoco della passione e sopporta.»

La falena ha dalla candela l'ardore del cuore, ma
senza la candela della tua guancia il mio cuore si strugge.

Il sufi che senza di te si era pentito del vino, ieri notte
ruppe il voto quando vide aperta la porta della taverna.

Il mio titolo non cambia per lo scherno del rivale,
anche se, come l'oro, mi mettono nella bocca delle cesoie.

Il cuore che trovò la sua sosta girando intorno alla Kaaba della tua via,
per desiderio di quel santuario non ha più pensiero dell'Hejaz.

Che bisogno c'è dell'abluzione col sangue dell'occhio a ogni istante, se
senza l'arco del tuo sopracciglio la mia preghiera non è permessa?

Come il vino è tornato battendo le mani all'orlo della giara
Hafez, che ieri notte udì un segreto dal labbro del coppiere.

Interpretazione del fal

Sei legato a qualcuno che conosce bene la propria bellezza e fierezza e ti tiene nel bisogno. Questa strada chiede di bruciare e di sopportare. Gli scherni degli altri non tolgono nulla al tuo valore: uscirai dalla prova con onore. Ciò che avevi messo da parte in sua assenza lo riprenderai, e una buona notizia ti rallegrerà il cuore.