Ghazal 348: Farò del mio occhio un mare e getterò la pazienza nel deserto
دیده دریا کنم و صبر به صحرا فکنم
واندر این کار، دل خویش به دریا فکنم
از دل تنگ گنهکار برآرم آهی
کآتش اندر گنه آدم و حوا فکنم
مایهٔ خوشدلی آن جاست که دلدار آن جاست
میکنم جهد که خود را مگر آن جا فکنم
بگشا بند قبا ای مه خورشیدکلاه!
تا چو زلفت سر سودا زده در پا فکنم
خوردهام تیر فلک، باده بده تا سرمست
عقده در بند کمرترکش جوزا فکنم
جرعهٔ جام بر این تخت روان افشانم
غلغل چنگ در این گنبد مینا فکنم
حافظا! تکیه بر ایام چو سهو است و خطا
من چرا عشرت امروز به فردا فکنم؟
Farò del mio occhio un mare e getterò la pazienza nel deserto,
e in questa faccenda getterò il mio cuore in mare.
Dal cuore angusto e peccatore trarrò un sospiro
che dia fuoco al peccato di Adamo ed Eva.
La fonte della letizia è là dove sta chi tiene il mio cuore;
mi sforzo di gettarmi là, se ci riesco.
Sciogli il laccio della tua veste, o luna che porti il sole per berretto,
perché, come la tua chioma, io getti ai tuoi piedi il mio capo colpito dalla passione.
Ho preso la freccia del cielo; dai vino, perché, ebbro,
io faccia un nodo alla cintura della faretra dei Gemelli.
Verserò un sorso della coppa su questo trono in cammino;
getterò il clamore dell'arpa in questa cupola di smalto.
O Hafez, poiché appoggiarsi ai giorni è errore e sbaglio,
perché dovrei rimandare a domani il piacere di oggi?
Interpretazione del fal
È ora di buttarti e lasciare la pazienza sterile. La tua felicità è dove sta chi ami: cerca di arrivarci. Non temere i colpi della sorte, e procedi con passione e audacia. Sul domani non si può contare: fai oggi ciò che il tuo cuore vuole.