Ghazal 442: Per la sua vita: se la mia stessa vita fosse alla mia portata

به جان او که گرم دسترس به جان بودی
کمینه پیشکش بندگانش آن بودی

بگفتمی که «بها چیست خاک پایش را؟»
اگر حیات گران مایه جاودان بودی

به بندگی قدش سرو معترف گشتی
گرش چو سوسن آزاده ده زبان بودی

به خواب نیز نمی‌بینمش چه جای وصال
چو این نبود و ندیدیم باری آن بودی

اگر دلم نشدی پایبند طرهٔ او
کی‌اش قرار در این تیره‌خاکدان بودی؟

به رخ چو مهر فلک بی‌نظیر آفاق است
به دل دریغ که یک ذره مهربان بودی

درآمدی ز درم کاشکی چو لمعهٔ نور
که بر دو دیدهٔ ما حکم او روان بودی

ز پرده نالهٔ حافظ برون کی افتادی؟
اگر نه همدم مرغان صبح خوان بودی

Per la sua vita: se la mia stessa vita fosse alla mia portata,
sarebbe la minima offerta per i suoi servi.

Direi qual è il prezzo della polvere del suo piede,
se la vita preziosa fosse eterna.

Il cipresso si confesserebbe schiavo della sua statura,
se avesse, come il giglio libero, dieci lingue.

Non lo vedo nemmeno in sogno; che dire dell'unione?
Poiché questo non fu e non lo vedemmo, almeno fosse quello.

Se il mio cuore non si fosse legato alla sua ciocca,
quando mai avrebbe trovato quiete in questo scuro mucchio di polvere?

Di volto, come il sole del cielo, è senza pari sotto ogni orizzonte;
di cuore, ahimè, fosse gentile anche solo di un atomo.

Magari entrasse dalla mia porta come un lampo di luce,
perché il suo comando corresse sui nostri due occhi.

Quando mai il lamento di Hafez sarebbe uscito dal velo,
se non fosse compagno degli uccelli che cantano all'alba?

Interpretazione del fal

Non lesini nulla per chi ami, ma è lontano e non viene da te nemmeno in sogno. È proprio questo legame ad averti reso sopportabile la vita. È bello ma ha poca gentilezza: accettalo e modera le tue attese. Frequenta le persone di cuore e chi si alza all'alba: la loro comprensione ti calmerà.