Ghazal 137: Mi ha preso il cuore e mi ha nascosto il volto
دل از من برد و روی از من نهان کرد
خدا را با که این بازی توان کرد
شب تنهاییم در قصد جان بود
خیالش لطفهای بیکران کرد
چرا چون لاله خونین دل نباشم؟
که با ما نرگس او سر گران کرد
که را گویم که با این درد جانسوز
طبیبم قصد جان ناتوان کرد؟
بدانسان سوخت چون شمعم که بر من
صراحی گریه و بربط فغان کرد
صبا گر چاره داری وقت وقت است
که درد اشتیاقم قصد جان کرد
میان مهربانان کی توان گفت؟
که یار ما چنین گفت و چنان کرد
عدو با جان حافظ آن نکردی
که تیر چشم آن ابروکمان کرد
Mi ha preso il cuore e mi ha nascosto il volto;
per amor di Dio, con chi si può fare un gioco simile?
La notte della mia solitudine mirava alla mia vita;
la sua immagine mi ha usato gentilezze senza fine.
Perché non dovrei avere, come il tulipano, il cuore insanguinato,
se il suo narciso è stato freddo con noi?
A chi dirò che, con questo dolore che brucia l'anima,
il mio medico ha attentato alla mia vita senza forze?
Mi ha bruciato come una candela in modo tale che per me
la fiasca ha pianto e il liuto ha gridato.
Brezza, se hai un rimedio, è questo il momento,
ché il dolore del desiderio mira alla mia vita.
Come si può dire tra persone gentili
che la nostra amica ha detto questo e fatto quello?
Un nemico non avrebbe fatto alla vita di Hafez
ciò che ha fatto la freccia dell'occhio di quella dalle sopracciglia ad arco.
Interpretazione del fal
Qualcuno ti ha preso il cuore e poi si è nascosto; questo comportamento ti ha lasciato confuso e con il cuore spezzato. Nella solitudine ti conforta solo il pensiero di lei. Non parlarne male con gli altri. Se hai un modo per farle arrivare un messaggio, è questo il momento: non indugiare.