Ghazal 383: Per quanto abbia detto il mio dolore ai medici

چندان که گفتم غم با طبیبان
درمان نکردند مسکین غریبان

آن گل که هر دم در دست بادیست
گو شرم بادش از عندلیبان

یا رب امان ده تا بازبیند
چشم محبان روی حبیبان

درج محبت بر مهر خود نیست
یا رب مبادا کام رقیبان

ای منعم آخر بر خوان جودت
تا چند باشیم از بی نصیبان

حافظ نگشتی شیدای گیتی
گر می‌شنیدی پند ادیبان

Per quanto abbia detto il mio dolore ai medici,
non hanno curato i poveri stranieri.

A quella rosa che a ogni istante è in mano a un vento,
di' di vergognarsi davanti agli usignoli.

Signore, dà salvacondotto, perché di nuovo
l'occhio degli amanti riveda il volto degli amati.

Lo scrigno dell'amore non porta più il proprio sigillo;
Signore, non si compia il desiderio dei rivali.

O benefattore, alla mensa della tua generosità,
fino a quando saremo tra quelli senza parte?

Hafez, non saresti diventato il folle del mondo
se avessi ascoltato il consiglio dei saggi.

Interpretazione del fal

Hai raccontato il tuo dolore a molti e non hai trovato cura. La persona che ami pende da ogni parte e manca della fedeltà necessaria. Chiedi a Dio di rendere possibile il ricongiungimento e di deludere i malevoli. Ti lamenti di una parte che non ti è arrivata: chiedila. Se avessi ascoltato il consiglio dei saggi, non saresti così smarrito.