Ghazal 384: Brucio per la tua lontananza: distogli il volto dalla crudeltà.

می‌سوزم از فراقت روی از جفا بگردان
هجران بلای ما شد، یا رب بلا بگردان

مه جلوه می‌نماید بر سبز خنگ گردون
تا او به سر درآید، بر رخش پا بگردان

مرغول را برافشان یعنی به رغم سنبل
گرد چمن بخوری همچون صبا بگردان

یغمای عقل و دین را بیرون خرام سرمست
در سر کلاه بشکن در بر قبا بگردان

ای نور چشم مستان در عین انتظارم
چنگ حزین و جامی بنواز یا بگردان

دوران همی‌نویسد بر عارضش خطی خوش
یا رب نوشتهٔ بد از یار ما بگردان

حافظ ز خوبرویان بختت جز این قدر نیست
گر نیستت رضایی حکم قضا بگردان

Brucio per la tua lontananza: distogli il volto dalla crudeltà.
La separazione è diventata la nostra sventura: Signore, allontana la sventura.

La luna fa sfoggio di sé sul destriero grigio-verde del cielo;
perché cada a capofitto, metti il piede sul tuo cavallo e cavalca.

Scuoti i tuoi riccioli; cioè, a dispetto del giacinto,
porta l'incenso intorno al prato, come il vento dell'est.

Per saccheggiare ragione e fede, esci a passeggio ebbro;
piega il berretto sul capo e avvolgi la veste intorno al corpo.

O luce degli occhi degli ebbri, sono nel pieno dell'attesa;
suona l'arpa mesta, oppure fa' girare la coppa.

Il tempo scrive sulla sua guancia una bella riga;
Signore, allontana dal nostro amico ogni cattiva scrittura.

Hafez, la tua fortuna con i bei volti non va oltre questo;
se non sei contento, storna il decreto del destino.

Interpretazione del fal

La lontananza è diventata per te una sventura: chiedi a Dio di allontanarla, e chiedi all'amico di lasciare la sua durezza. Stai aspettando, e ogni suo segno calma il tuo cuore. Prega per il suo bene, che nessun male lo colga. La tua parte di questo amore è solo questa: se non sei contento, non hai altro rimedio che la pazienza davanti a ciò che è decretato.