Ghazal 389: Come la rosa, a ogni istante, al tuo profumo
چو گل هر دم به بویت جامه در تن
کنم چاک از گریبان تا به دامن
تنت را دید گل گویی که در باغ
چو مستان جامه را بدرید بر تن
من از دست غمت مشکل برم جان
ولی دل را تو آسان بردی از من
به قول دشمنان برگشتی از دوست
نگردد هیچ کس با دوست دشمن
تنت در جامه چون در جام باده
دلت در سینه چون در سیم آهن
ببار ای شمع اشک از چشم خونین
که شد سوز دلت بر خلق روشن
مکن کز سینهام آه جگرسوز
برآید همچو دود از راه روزن
دلم را مشکن و در پا مینداز
که دارد در سر زلف تو مسکن
چو دل در زلف تو بستهست حافظ
بدین سان کار او در پا میفکن
Come la rosa, a ogni istante, al tuo profumo,
mi strappo la veste addosso, dal colletto fino all'orlo.
Si direbbe che la rosa abbia visto il tuo corpo, ché nel giardino,
come gli ebbri, si è strappata la veste addosso.
Io a stento porto in salvo la vita dalle mani del dolore per te,
ma tu mi hai portato via il cuore con facilità.
Sulla parola dei nemici ti sei allontanato dall'amico;
nessuno diventa nemico di un amico.
Il tuo corpo nella veste è come il vino nella coppa;
il tuo cuore nel petto è come ferro nell'argento.
Piovi lacrime, o candela, dal tuo occhio insanguinato,
ché l'ardore del tuo cuore è diventato palese alla gente.
Non fare in modo che dal mio petto un sospiro che brucia il fegato
salga come fumo dalla finestra.
Non spezzare il mio cuore e non gettarlo sotto i piedi,
ché ha la sua dimora nella punta della tua ciocca.
Poiché Hafez ha legato il cuore alla tua chioma,
non gettare così la sua faccenda sotto i piedi.
Interpretazione del fal
Hai dato il cuore con facilità e ora fatichi a liberarti dal dolore. La persona che ami si è allontanata da te sulla parola di malevoli: dille che non si abbandona un amico per il dire di un nemico. È dolce in superficie e dura di cuore. Chiedile di non spezzarti il cuore e di non disprezzare la tua faccenda.