Ghazal 493: O re dei belli, giustizia contro la pena della solitudine

ای پادشه خوبان! داد از غم تنهایی
دل، بی‌‌تو، به جان آمد؛ وقت است که بازآیی

دائم، گل این بستان، شاداب نمی‌ماند
دریاب ضعیفان را در وقت توانایی!

دیشب، گلهٔ زلفش با باد، همی کردم
گفتا: «غلطی! بگذر زین فکرت سودایی!»

صد باد صبا، این‌جا، با سلسله می‌رقصند
این است حریف ای دل! تا باد نپیمایی

مشتاقی و مهجوری، دور از تو چنانم کرد
کز دست بخواهد شد پایاب شکیبایی

یا رب! به‌ که شاید گفت این نکته که در عالم
رخساره به کس ننمود آن شاهد هرجایی؟

ساقی! چمن گل را بی‌‌روی تو، رنگی نیست
شمشاد، خرامان کن! تا باغ بیارایی

ای درد توام درمان در بستر ناکامی!
وی یاد توام مونس در گوشهٔ تنهایی!

در دایرهٔ قسمت، ما، نقطهٔ تسلیمیم
لطف، آن‌چه تو اندیشی؛ حکم، آن‌چه تو فرمایی

فکر خود و رای خود در عالم رندی نیست
کفر است در این مذهب، خودبینی و خودرایی

زین دایرهٔ مینا، خونین‌جگرم، می ده!
تا حل کنم این مشکل در ساغر مینایی

«حافظ»! شب هجران شد، بوی خوش وصل آمد
شادیت، مبارک باد! ای عاشق شیدایی!

O re dei belli, giustizia contro la pena della solitudine;
senza di te il mio cuore è allo stremo: è tempo che tu ritorni.

La rosa di questo giardino non resta sempre fresca;
soccorri i deboli finché ne hai il potere.

Ieri notte mi lamentavo della sua ciocca col vento;
disse: «Ti sbagli: lascia questo pensiero malinconico».

Cento venti dell'est danzano qui in catene;
questo è il tuo avversario, o cuore: non cercare di misurare il vento.

La brama e la lontananza, lungi da te, mi hanno ridotto così
che l'ultimo appoggio della pazienza mi sfuggirà di mano.

Signore, a chi dire questo punto: che nel mondo
quella bellezza che è dappertutto non ha mostrato il volto a nessuno?

Coppiere, il prato di rose non ha colore senza il tuo volto;
fa' ondeggiare la tua statura di bosso, e adornerai il giardino.

O tu, il dolore per cui è il mio rimedio sul letto dell'insuccesso,
e il ricordo di cui è il mio compagno nell'angolo della solitudine.

Nel cerchio di ciò che è assegnato, noi siamo il punto della resa;
gentilezza è ciò che tu pensi, e decreto ciò che tu comandi.

Nel mondo dei rend non c'è pensiero di sé né giudizio proprio;
in questa dottrina, guardare se stessi e ostinarsi nel proprio parere è empietà.

Per questo cerchio smaltato del cielo mi sanguina il cuore: dammi vino,
perché io sciolga questa difficoltà in una coppa di smalto.

Hafez, la notte della separazione è passata, è giunto il dolce profumo dell'unione;
sia benedetta la tua gioia, o amante smarrito.

Interpretazione del fal

Buona notizia: la notte della separazione è finita e arriva il profumo dell'unione. La solitudine ti ha sfinito, ed è tempo che chi ami ritorni. Su questa via lascia l'ostinazione e l'amor proprio, e sii contento di ciò che viene. Chiedigli di aver cura dei deboli finché ne ha il potere. Sia benedetta la tua gioia: la tua pazienza dà frutto.