Hafez su: Pazienza

55 ghazal

  1. Ghazal 4: Brezza del mattino, di' con dolcezza a quella gazzella leggiadra:
  2. Ghazal 8: Alzati, coppiere, e porgi la coppa;
  3. Ghazal 23: L'immagine del tuo volto ci accompagna su ogni strada;
  4. Ghazal 38: Senza il sole del tuo volto non resta luce al mio giorno,
  5. Ghazal 41: Benché il vino dia gioia e il vento sparga rose,
  6. Ghazal 57: Quel bruno che ha tutta la dolcezza del mondo
  7. Ghazal 61: Brezza del mattino, se la tua strada ti porta al paese dell'amico,
  8. Ghazal 70: La pupilla del nostro occhio non guarda che il tuo volto;
  9. Ghazal 76: Fuori dalla tua soglia non ho rifugio al mondo;
  10. Ghazal 82: Quella turca dal volto di fata che ieri notte se ne andò dal nostro fianco,
  11. Ghazal 91: O tu, assente dalla mia vista, ti affido a Dio;
  12. Ghazal 93: Che grazia fu, quando d'improvviso una goccia della tua penna
  13. Ghazal 95: La brezza dei riccioli della tua chioma mi tiene sempre ebbro;
  14. Ghazal 109: È da tempo che l'amata non manda un messaggio;
  15. Ghazal 116: Chi tiene davanti agli occhi la bellezza e la peluria dell'amico,
  16. Ghazal 139: Ho posato il volto sulla sua strada e non mi è passata accanto;
  17. Ghazal 155: Se le vado dietro, suscita tumulti;
  18. Ghazal 159: La moneta del sufi non è tutta pura e senza lega;
  19. Ghazal 181: D'ora in poi la mia mano e il lembo di quell'alto cipresso,
  20. Ghazal 188: Mi rimprovera di essere rend e innamorato quell'impiccione
  21. Ghazal 189: Se l'uccello della fortuna ripasserà di qui,
  22. Ghazal 194: Le profumate di gelsomino, quando si siedono, posano la polvere del dolore;
  23. Ghazal 198: Dissi: «Quando la tua bocca e il tuo labbro mi faranno felice?»
  24. Ghazal 215: Nella via della taverna, Signore, che trambusto c'era all'alba,
  25. Ghazal 229: La fortuna non mi dà alcun segno della bocca dell'amico;
  26. Ghazal 233: Non smetterò di cercare finché il mio desiderio non si compia:
  27. Ghazal 234: Quando il sole del vino sorge dall'oriente della coppa,
  28. Ghazal 235: O che tempo beato quando l'amico tornerà,
  29. Ghazal 240: La nube di marzo si è levata, il vento del capodanno ha soffiato;
  30. Ghazal 245: O pappagallo che parli di segreti,
  31. Ghazal 249: Vento dell'est, porta un profumo dalla polvere della via dell'amico;
  32. Ghazal 258: Mille grazie di averti rivisto come desideravo,
  33. Ghazal 261: Entra, perché nel cuore stanco torni la forza;
  34. Ghazal 265: Il mio desiderio, dalla brama del tuo labbro, non si è ancora compiuto;
  35. Ghazal 276: Se il giardiniere vuole per cinque giorni la compagnia della rosa,
  36. Ghazal 289: La sua guancia, simile alla luna, è raduno di bellezza e grazia,
  37. Ghazal 294: Per la fedeltà al tuo amore sono famoso tra le belle, come la candela;
  38. Ghazal 306: Se mi sarà dato modo di arrivare alla tua via,
  39. Ghazal 308: O tu, il cui volto è come il paradiso e il cui rubino è la fonte Salsabil,
  40. Ghazal 319: Per anni ho seguito la dottrina dei rend,
  41. Ghazal 331: Se mi uccide con la spada, non gli fermerò la mano;
  42. Ghazal 370: Che virtù cerchi da noi? Abbiamo invitato gli ebbri al convito;
  43. Ghazal 384: Brucio per la tua lontananza: distogli il volto dalla crudeltà.
  44. Ghazal 390: La corona del sultano Rosa è apparsa al margine del prato;
  45. Ghazal 401: Quando divento polvere della sua strada, scuote da me il lembo della veste;
  46. Ghazal 408: O tu, la cui bellezza ha il sole per reggispecchio,
  47. Ghazal 415: O messaggero dei veritieri, dacci notizie del nostro amico;
  48. Ghazal 418: Se piovono spade nel vicolo di quella luna,
  49. Ghazal 422: O tu che sei venuto con la catena della tua lunga ciocca,
  50. Ghazal 437: O tu, del cui vicolo la storia del paradiso è solo un racconto,
  51. Ghazal 464: La faccenda della tua bellezza, come il mio amore, ha raggiunto la perfezione;
  52. Ghazal 471: Chi mi porterà dal mio amato il favore di un tratto di penna?
  53. Ghazal 477: Due amici accorti e due misure di vino vecchio,
  54. Ghazal 483: All'alba, un viandante, in una certa terra,
  55. Ghazal 488: All'alba la voce della taverna, volendomi bene,