Hafez su: Sincerità, senza apparenze

55 ghazal

  1. Ghazal 2: Dov'è la retta condotta, e dove sono io, il rovinato?
  2. Ghazal 6: Chi porterà questa preghiera ai servitori del sultano:
  3. Ghazal 20: Il digiuno è passato, la festa è venuta e i cuori si sono levati;
  4. Ghazal 33: Chi ha scelto il ritiro, che bisogno ha di andare a guardare?
  5. Ghazal 40: Grazie a Dio, la porta della taverna è aperta,
  6. Ghazal 47: Ogni viandante che conobbe la via della strada della taverna
  7. Ghazal 48: Il sufi conobbe il segreto nascosto al bagliore del vino;
  8. Ghazal 49: Il giardino del più alto paradiso è il ritiro dei dervisci;
  9. Ghazal 63: Nessuno ha visto il tuo volto, e hai mille guardiani;
  10. Ghazal 64: Benché esibire la propria arte davanti all'amico sia scortesia,
  11. Ghazal 66: Gemi, usignolo, se vuoi essermi amico,
  12. Ghazal 81: All'alba l'uccello del prato disse alla rosa appena sbocciata:
  13. Ghazal 84: Coppiere, porta vino, ché il mese del digiuno è passato;
  14. Ghazal 93: Che grazia fu, quando d'improvviso una goccia della tua penna
  15. Ghazal 97: Sei tu che stai sul capo delle belle di un paese come una corona;
  16. Ghazal 105: Se il sufi beve vino con misura, buon pro gli faccia;
  17. Ghazal 110: Nella mia vecchiaia mi è venuto in testa l'amore per una giovinezza,
  18. Ghazal 132: Con l'acqua limpida del vino uno gnostico fece l'abluzione,
  19. Ghazal 133: Il sufi tese la sua trappola e aprì il coperchio della scatola dei trucchi;
  20. Ghazal 172: Il tuo amore si è rivelato un virgulto di stupore;
  21. Ghazal 177: Non chiunque accenda il volto sa conquistare i cuori;
  22. Ghazal 188: Mi rimprovera di essere rend e innamorato quell'impiccione
  23. Ghazal 193: Davanti al nostro gioco di sguardi gli ignari restano sbigottiti;
  24. Ghazal 199: I predicatori che fanno tanto sfoggio nel mihrab e sul pulpito,
  25. Ghazal 201: Il vino schietto e il bel coppiere sono due trappole della via,
  26. Ghazal 202: Sarà che riaprano le porte delle taverne,
  27. Ghazal 203: Per anni il nostro quaderno fu in pegno per il vino rosso;
  28. Ghazal 220: Dall'occhio il sangue del cuore scorre su tutto il nostro volto;
  29. Ghazal 221: Quando porto la mano alla punta della sua ciocca, va in collera;
  30. Ghazal 244: Compagni, sciogliete il nodo della chioma dell'amico;
  31. Ghazal 256: Ti do un consiglio; ascolta e non cercare scuse:
  32. Ghazal 296: Se la mia stella mi aiuta, afferrerò il lembo della sua veste;
  33. Ghazal 300: Se mille nemici mirano alla mia rovina,
  34. Ghazal 301: O tu, col cui labbro il mio cuore ferito ha il diritto del sale,
  35. Ghazal 305: Nella stagione della rosa mi sono vergognato di essermi pentito del vino;
  36. Ghazal 310: Benvenuto, uccello dal passo benedetto e dal messaggio fortunato!
  37. Ghazal 324: Benché dalla sua chioma sia caduto un nodo nella mia faccenda,
  38. Ghazal 341: Se mi dessi pensiero del biasimo dei presuntuosi,
  39. Ghazal 342: La polvere del mio corpo diventa il velo del volto dell'anima;
  40. Ghazal 346: Non sono quel rend che rinuncia alla bella e alla coppa;
  41. Ghazal 352: È da molto tempo che servo nella taverna;
  42. Ghazal 373: Alzati, che portiamo il saio del sufi alla taverna,
  43. Ghazal 375: Sufi, vieni, togliamoci il saio della finzione,
  44. Ghazal 386: Per amor di Dio, siedi meno con chi veste il saio,
  45. Ghazal 396: È mattino, coppiere: riempi una coppa di vino.
  46. Ghazal 399: Fa' una moina e spezza il mercato della stregoneria;
  47. Ghazal 401: Quando divento polvere della sua strada, scuote da me il lembo della veste;
  48. Ghazal 402: Dirò una cosa incantevole: guarda il neo di quel volto di luna;
  49. Ghazal 405: Per la vita del vecchio della taverna e per il diritto della sua compagnia,
  50. Ghazal 428: All'alba, ancora pesante del vino della notte,
  51. Ghazal 434: O cuore, non essere un istante vuoto d'amore e d'ebbrezza,
  52. Ghazal 453: O tu che sei sempre fiero di te stesso,
  53. Ghazal 466: Questo saio che ho, meglio in pegno per il vino,
  54. Ghazal 478: Bevi una coppa di vino di piena misura,
  55. Ghazal 484: Forse dovresti sederti in riva a un'acqua col tuo desiderio;